Incrociando dei Pellegrini

Con il “Qubo” si arriva ad Aulla e da li si parte in direzione Garfagnana dietro alle Alpi Apuane passando da Ugliancaldo, Piazza al Serchio e poi tornando dal Passo di Carpinelli e dal Santuario di Argegna. Presso la chiesina al P.so di Teano incontriamo due pellegrine che da Chiavari sono sulla strada verso Firenze e magari un giorno anche ad Assisi: le salutiamo velocemente ed entrambe riprendiamo la strada verso Aulla.

Oggi sono passato con la bicicletta a Ugliancaldo e ho visto un paesino stupendo (forse il più bel paesino che ho visto negli ultimi anni). Un paese solido, importante e affascinante che si affaccia sotto le Alpi Apuane e sopra alle cave di Marmo Bianco più importanti al mondo. Un paesino abbandonato da Dio, sul più alto crinale, proprio su uno spartiacque con doppia vista ma soggetto a terremoti (ultimo del 2013) e, seppur rimesso a posto e in ordine completamente senza aiuto di nessuno grazie al fai-da-te dei locali da chi ci crede e da chi ci viene in estate in rispetto dei loro vecchi, nelle stagioni deboli questo paesino rimane quasi disabitato (15 residenti). Un vero gioiellino e capolavoro del medioevo e del rinascimento Italiano. Un borgo da vedere e che ti apre il cuore, ma per arrivarci in bicicletta dalla Lunigiana un po’ di fatica serve, ma serve anche attraversarla nel suo centro storico sul suo lungo sutpendo lastricato, tra le tante fontanine di acqua quasi frizzante, tra la vista mozzafiato e tra questi palazzi che a tratti ricordano Firenze.

Il borgo di Ugliancaldo si trova al confine tra Lunigiana e Garfagnana, posto a poco più di 750 metri d’altezza, a dominio delle valli dell’Aulella e del Tassonaro, sormontato dalle cime maestuose del Pizzo d’Uccello e del Monte Pisanino. Probabilmente deve il suo nome a quello di un gentilizio romano.

Fiorente centro artigianale in epoca medievale, sotto i Malaspina di Fosdinovo e del Castel dell’Aquila di Gragnola prima e poi dal 1418 sotto Firenze, la struttura del borgo ricorda la sua importanza nei commerci: una sola lunga via lastricata su cui si affacciano case in pietra arenaria, anticamente botteghe, che dall’antica porta trecentesca sale fino alla chiesa di Sant’Andrea del XV secolo e al’oratorio di San Rocco nel XVIII secolo.

[da Internet]

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